06 novembre 2017

Novembre

Sette del mattino. Fuori dalla finestra comincia a intravedersi quel buio rivestito di latte che farà da sfondo ai mesi invernali di tutto il Nord Italia: la nebbia tinge di bianco le albe e i tramonti. Si esce di casa intabarrati come per la scalata del K2, ma non esiste goretex che tenga, l’umidità ci entrerà nelle ossa e i nostri capelli diventeranno una massa informe di fili arricciati, pronti a dare il colpo di grazia alla nostra cera già ampiamente compromessa dall’assenza del sole da diverse settimane.
Squilla il telefono: è nostra cugina Sara da Napoli/Taranto/Palermo. Sta bevendo un cappuccio sul lungomare e le siamo venute in mente. Lo sta bevendo in canottiera. Lo scorso weekend ha fatto l’ultimo bagno della stagione, pranzo a base di crudi di pesce e spumante, passeggiata digestiva sulla spiaggia, caffè ai Bagni Lucilla “e abbiamo pure giocato a racchettoni”. Pensa di venirci a trovare, ha voglia di una domenica a suon di polenta e funghi.
Cugina Sara, capisco la brama di sfoggiare la giacca da montagna che ti è arrivata lo scorso Natale, capisco il piacere delle guance rosse per l’aria fresca, e anche la passione per il cibo da letargo, ma… se ti accontenti dei funghi secchi, facciamo che la polenta questo weekend te la cucino a domicilio. In cambio di un raggio di sole!