16 giugno 2017

Metà Giugno

Quest’anno siete in spending review: avete scartato residence e resort – che tanto, che vacanza è, tutti serviti e riveriti. L’importante non è la comodità, basta andarsene via per un po’, magari in campeggio. Aprite la tenda che avete comprato per il giro della Spagna dieci anni fa, e trovate un biglietto che sembra scritto da voi: “NON FARLO, TE NE PENTIRAI”. Che strano, non ricordate di averlo scritto. Che ci fossero stati problemi con il montaggio? A cosa vi state riferendo? Pazienza, questa piazzola vista mare è meravigliosa, vi godete il tramonto, e vi cacciate in bagno a cambiarvi per la serata. Non è come a casa, c’è un po’ di puccia per terra, ma che importa, passerete la serata a ballare, bere, farete il bagno di mezzanotte. Tornate a piedi verso il campeggio, scalze con le scarpe in mano, i capelli bagnati, siete finalmente in vacanza, felici! Entrate in tenda che sta albeggiando, un po’ infreddolite vi infilate nel sacco a pelo, sognate.

Sono passate quattro ore, o forse otto, o due, non lo sapete. Siete in vacanza e non avete messo la sveglia: ora scoprite che non sarebbe comunque servita. La temperatura sfiora i 50°: la tenda che ieri pomeriggio era in ombra ora è un forno, i picchetti ancorati al terreno sono incandescenti come il filamento delle vecchie lampadine. Il sacco a pelo è un bozzolo di sudore: ne uscite come una larva, vi sdraiate sulla plastica, un sasso vi perfora il costato. Addormentarvi coi capelli bagnati non è stata una buona idea. Starnutite rumorosamente, e allo stremo delle forze, aprite la cerniera della tenda. Ok, forse l’anno prossimo si va in albergo. Fate tre passi, e siete sulla spiaggia. Vi tuffate ancora in pigiama. Questo, in albergo, non l’avreste potuto fare.