24 ottobre 2017

Halloween

Halloween, la festa che mette d’accordo grandi e piccini. I cuccioli di casa, vestiti da piccoli maghi e fantasmini, per una volta hanno il coltello dalla parte del manico: saranno loro a decidere del vostro destino, spillandovi sei chili di dolciumi o impestando voi e l’atrio di casa vostra di ragnatele spray, suonando campanelli all’impazzata per tutto il quartiere. Mentre i nonni fungono da placidi supervisori, giovani mamme e papà da mesi discutono se travestirsi in tandem da coppia di vampiri o se sfruttare l’occasione per sfoggiare look ammiccanti da streghetta e Dylan Dog alla serata con i colleghi – ora come allora, chiedendo l’orario di coprifuoco ai genitori.
Eppure questa festività si fonda su un delitto: quello di quintali di zucche che ogni anno vengono sacrificate per il sanguinoso divertimento degli esseri umani. Sugli scaffali dei supermercati, sui davanzali delle case e delle scuole, zucche a centinaia svuotate, incise, raggrinzite. Ma basta lo sguardo sognante della piccola Alice, 110 centimetri di altezza e denti da vampiro gommosi, perché il sacrificio sia valso la pena. Anche secondo le zucche.