04 agosto 2017

Cara valigia…

Cara valigia, ne abbiamo passate tante insieme, e si vede. Il bordo delle tue rotelle è così rovinato che sembra aver scalato l’Annapurna. Mi dispiace, ma come ti ho già spiegato l’Annapurna non si scala col trolley, non rivangare sempre questa storia, sono passati dieci anni!

Cara valigia, anche se sei un po’ rancorosa io ti ho sempre voluto bene. Mi dispiace per quella volta in cui ho chiuso male lo shampoo, ma non ci sei rimasta male solo tu: abbiamo dovuto abbandonare il volume del sudoku da seicento pagine, ricordi? Non si è mai ripreso, poverino.

Cara valigia, nutro una grande stima per te, specialmente per quella volta in cui ho dimenticato i calzini sporchi nella tasca laterale e ti ho messa sul soppalco così, e quando ti ho riaperta quattro mesi dopo sembravi davvero imbronciata.

Però, cara valigia, quest’anno non ho comprato souvenir, ho anche dovuto buttare le infradito che si sono rotte e ho pure dimenticato la giacca in discoteca. Quindi ti chiederei di fare un patto: per questa volta, solo per questa volta, mi prometti di chiuderti prima della partenza?