10 maggio 2017

Festa della mamma

Mamma, perdonami: la polvere, non la faccio con lo straccio, la faccio con il phon. La sera non mi strucco. Mai. E a volte non mi lavo nemmeno i denti. Le collant, non le accartoccio in punta per infilarle con agio: le metto come se fossero dei pantaloni della tuta. Infatti, si bucano. Dimentico i panni in lavatrice una volta su due, e devo farla riandare perché – hai ragione – poi puzzano di fogna. Ti ricordi il maglione di cachemere che mi hai regalato a natale? Ecco, ora ha le dimensioni di un calzino e la densità di un buco nero. Non ho incontrato Marco ad un concerto di musica classica, l’ho incontrato in un bar e aveva le cannucce infilate nel naso. Mangio una porzione di frutta e verdura al mese, e per il resto pasta/riso all’olio/burro.
Se per una volta prendessi coraggio, ti inviterei a mangiare da me, e ti cucinerei una di queste delizie che, sono sicura, mangeresti di gusto, perché anche se faccio di tutto per sembrarti meglio di come sono, so che ti piaccio comunque. E, a dirla tutta: le cannucce nel naso, quella sera, le avevo io. E ci scommetterei, che c’è stato un momento della vita in cui le avevi tu.