08 marzo 2017

Festa della Donna

Passano gli anni, e il nostro portapenne in ufficio è diventato un piccolo museo di storia naturale della mimosa: l’edizione 1992, ormai fossilizzata. L’edizione 2008, che ancora presenta sparuti ma decisi segni di giallo. Quella dell’anno scorso è ancora solamente in fase rigor mortis. Il segno dell’acqua evaporata in fondo al bicchiere è diventato di marmo.

Anche quest’anno, facciamo a brandelli il grosso mazzo che compare la mattina dell’otto marzo in ufficio per avere ciascuna i suo sette-otto chicchi gialli da sfoggiare sulla scrivania. È una dura vita, quella dei fiori per le ricorrenze. Insomma, quest’anno, invece di mettere due dita d’acqua nel famoso portapenne, versiamo alla nostre povere mimose un goccio di champagne: ce ne saranno grate.