01 maggio 2017

Festa dei Lavoratori

Ogni mattina, una donna si sveglia, e sa che dovrà correre più veloce dell’autobus che la porterà in ufficio. Possibilmente in una giornata di pioggia, dopo averla infangata fino ai capelli. E della campanella della lezione dei figli, che magari non sanno ancora leggere, ma il concetto di ralenti lo sanno applicare benissimo. E di esercenti che mettono da parte i propri interessi pur di dedicarsi alla magica arte del mandare ai matti i clienti. E di capi e dipendenti che si sono svegliati dell’umore opposto al suo. E di prediche a destra e a manca: da madre, padre, amici e amiche, fidanzati e fidanzate, pubblicità, libri, film.
Dovrà correre più veloce della moda, della tecnologia. Dei colleghi, dei fratelli, delle sorelle.
Dovrà correre più veloce della propria pazienza, santa, sempre santa, tutti i giorni santissima la pazienza.
Dovrà correre più veloce delle visite della prozia Lara, nota in tutti gli ospedali della città in virtù della sua ipocondria, ma d’altronde cosa le deve dire, alla prozia Lara.
Ogni mattina, una donna si sveglia, e sa che dovrà correre più veloce di se stessa.

Non importa che tu sia casalinga, impiegata, o imprenditrice: il primo maggio, smetti di correre.